Può esistere un forno che “dialoga con gli alimenti” rendendo la cottura a puntino praticamente intrinseca nel funzionamento?

Con Miele, che ha presentato il prototipo del suo nuovo forno “Dialog Oven”, pronto ad essere immesso sul mercato, all’ultima edizione dell’IFA di Berlino, sembrerebbe di sì. La tecnologia che permette tutto ciò, esclusiva Miele, si chiama M Chef e consente ad esempio di cuocere il pesce ancora nel ghiaccio o il filetto di vitello ancora nell’involucro di cera d’api senza che questi si sciolgano.

Il concetto di cottura è letteralmente rivoluzionato, grazie ad un modulatore che emette onde elettromagnetiche che si adattano in modo intelligente agli alimenti, tra l’altro con un risparmio di tempo del 70%. Si tratta di onde appartenenti ad una specifica gamma di frequenze distribuite nel vano cottura tramite due antenne che permettono di fornire al forno un feedback sulla qualità di energia che è stata assorbita dal cibo, modulandola di conseguenza. La cottura avviene “inevitabilmente” in modo perfetto.

L’apparecchio presentato all’IFA presentava altre caratteristiche di livello: Display M Touch, pulizia pirolitica, illuminazione interna a LED Brilliant light. Il forno dispone inoltre di una serie di ricette preimpostate ed è possibile scegliere il programma Gourmet Pro (con possibilità di intervento manuale, selezionando temperature, tempi e variazioni creative) o Gourmet Assistant (che suggerisce le impostazioni in base alle tipologie e alle dosi consigliate).

Dialog Oven è anche smart: può connettersi ad un app per scaricare nuove ricette con relativo settaggio automatico dei parametri di cottura.